Fonti online: come si monitorano, scelgono, citano

Come faccio a sapere se quello che sto leggendo è vero o falso? In che modo mi destreggio in un mondo di notizie fasulle?

Ecco che per iniziare a muoverti con agilità online, senza il rischio di condividere fake news, devi imparare qualche trucchetto per scegliere fonti autorevoli e a zero bufala!

Intanto che cos’è una fonte?

Una fonte è un articolo, libro, persona da cui desumiamo le informazioni per affermare, scrivere e raccontare una notizia. La fonte può essere primaria: il libro originale, una persona testimone o coinvolta nel fatto o secondaria, ovvero uno scritto dove si discute, interpreta o critica qualcosa di primario. Sapere che se leggiamo un racconto commentato di Italo Calvino nell’antologia del liceo stiamo consultando una fonte secondaria, mentre se andiamo in biblioteca e prendiamo Le cosmicomiche abbiamo accesso alla fonte primaria dello stesso racconto, è fondamentale per iniziare a essere consapevoli del contesto in cui ci muoviamo.

Online è più difficile capire se la fonte di cui disponiamo è autorevole (ancora meglio, primaria) o è il frutto di un sentito dire, di qualcosa che è raccontato da terzi o quarti che – come nel gioco del telefono senza fili – fa perdere pezzi di notizia. A volte il passaparola non documentato modifica il racconto della memoria, o peggio ancora, mischia il fatto al giudizio che ne dà chi scrive, gira un video, scatta una foto.

Sapere di chi fidarsi: questo è il primo passo

 Devi raccogliere articoli e spunti interessanti per la tua tesi di laurea e sai che sul tema che tratti, online ci sono moltissime persone che ne parlano? Prima di affidarti ciecamente ai risultati che compaiono su Google o a qualcosa che ha rilanciato un tuo amico su Twitter perché è stato segnalato dal suo blog di satira preferito, fai una ricerca di chi parla di quell’argomento online [il motore di ricerca di Twitter è un ottimo primo passo], consulta siti e blog e se trovi qualcosa di interessante, fai un controllo incrociato in modo da verificare la fonte primaria, se possibile. La tua antologia del Liceo NON è Le Cosmicomiche di Calvino!

Se i tuoi informatori sono fonti secondarie che citano e chiariscono sempre quali sono le loro fonti primarie è perfetto: di loro puoi fidarti e fossi in te mi iscriverei ai FEED RSS dei loro blog, magari usando Feedly che è uno strumento comodo e gratuito.

Gli informatori “certificati” li puoi seguire anche attraverso i loro profili social: non è detto che alla lunga non possano diventare anche legami digitali interessanti per lo studio o il lavoro, considera che a tutti fa piacere sapere che qualcuno usa con cura e attenzione i contenuti che abbiamo condiviso. Ecco perché se usi del materiale che arriva da loro devi assolutamente menzionarli e “dare a Cesare quel che è di Cesare”.

Citare sempre. Citare correttamente!

 Se scrivi un post o fai un video su qualcosa che sai grazie alla tua fonte, citala: titolo del post, nome dell’autore, data, link diretto.

La data di un articolo online è fondamentale, perché determina la freschezza della notizia, la contestualizza: non è detto che l’autore stesso, fonte secondaria, non faccia qualche errata corrige e occorre tenere traccia della cronologia. Sull’importanza del link dovresti essere già molto sensibile, se riporti un pezzo di testo senza inserire un collegamento, potrebbe essere molto difficile capire se sei tu che sostieni qualcosa o se quella cosa è davvero testimoniata da una fonte autorevole, in qualunque campo, fosse anche solo una partita di calcio!

Anche le immagini vanno citate

 Lo sapevi che non puoi usare foto non tue in un articolo o status online? Google Immagini non può essere la fonte primaria: se usi lo scatto di qualcuno va citato, con link diretto alla fonte. Non puoi usare per fini commerciali (il tuo blog dove vendi articoli sportivi, per esempio) una foto di una persona che corre ma non ha dato esplicito consenso. Esistono alcuni database che ti permettono o di acquistare stock di foto o di scegliere quelle in licenza Creative Commons, come Pixabay.

La licenza Creative Commons regola il copy left, una delle belle invenzioni degli albori della Rete che serve anche a tutelare il copyright.

 Un lavoro di filtro delle fonti dell’Unione Europea

 Proprio per educare alla cittadinanza europea consapevole e a un uso delle fonti volto a non promuovere fake news, è nato il progetto #UEverofalso un modo per fare chiarezza tra bufale e realtà, riguardo a direttive e leggi europee che ci riguardano tutti ma di cui non sempre sappiamo abbastanza per poter avere un punto di vista.

Buon lavoro e…#attentiallebufale, mi raccomando!

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2 commenti su “Fonti online: come si monitorano, scelgono, citano”

    1. Buongiorno Silvana. Organizzeremo un incontro a Bologna l’11 maggio; è previsto un altro evento in estate e uno in autunno. Continui a seguirci per maggiori aggiornamenti.

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