Due domande al presidente del Corecom Stefano Cuppi

Stefano cuppi immStefano Cuppi presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom) dell’Emilia-Romagna ha risposto alle nostre domande, anticipando brevemente i temi che approfondirà durante il nostro Dialogo con i cittadini del 13 dicembre 2018. Ci stiamo avvicinando ad alcune tornate elettorali molto importanti e il prossimo 26 maggio voteremo per il nuovo Parlamento europeo. Cosa ci dobbiamo aspettare sul versante informativo? Libertà di espressione e pluralismo, elementi fondamentali di una società democratica, rischiano di essere messi da parte?

 

Ritiene che le prossime elezioni europee siano più esposte del solito alle fake news oppure la vulnerabilità alla disinformazione è un fenomeno tipico di tutti gli appuntamenti elettorali?

Le principali evidenze sulla produzione, diffusione e propagazione di disinformazione riportate nel recente studio Agcom “NEWS VS FAKE NEL SISTEMA DELL’INFORMAZIONE”, dimostrano come il volume di contenuti fake abbia raggiunto il livello massimo durante l’ultimo ciclo politico in corrispondenza delle elezioni del 4 marzo 2018. Molto probabilmente assisteremo ad una recrudescenza del fenomeno anche in occasione delle prossime elezioni europee. L’organizzazione di strategie di disinformazione da parte dei più diversi attori e portatori di interessi, anche geopolitici, sembrano essere diventate una costante degli appuntamenti elettorali.

Di recente Jeff Bezos, Ceo di Amazon ha affermato che Internet, nella sua attuale incarnazione, è una macchina che conferma i pregiudizi. Ritiene che il pluralismo informativo possa essere compromesso dall’attenzione selettiva degli utenti del web, che viene indirizzata esclusivamente verso quei soli contenuti che confermano i propri apriori?

Il pregiudizio di conferma (confirmation bias) è la vera spina nel fianco di browser e social network. Il risultato è la crescente polarizzazione pressoché su ogni argomento. Una polarizzazione che si trasforma, nel tempo, nelle fighting words dell’estremismo, alla frontiera mobile tra libertà di espressione (freespeech) e incitamento all’odio (hatespeech).

Il news feed di un social network è molto sensibile a variazioni marginali dei nostri comportamenti on-line: non solo nel selezionare le informazioni, ma nel determinare quale sottoinsieme di informazioni ci verranno mostrate.

L’art. 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo caratterizza il diritto alla libertà di opinione anche con riferimento al diritto di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo. Si tratta di una libertà piena di rivolgere la propria espressione a un pubblico indistinto ma anche di ricevere, in quanto pubblico indistinto, le libere espressioni altrui.

Come ha ben evidenziato Antonio Nicita in un suo recente articolo, questa natura ‘reciproca’ (o pubblica o politica) della libertà di espressione finisce per esser diluita, se non compromessa del tutto, nel duplice combinato disposto della confirmation bias da un lato e della profilazione algoritmica delle piattaforme digitali dall’altro, che assorbe, alimenta e potenzia proprio quella distorsione cognitiva.

Gli algoritmi, infatti, sono efficienti se, grazie a ciò che imparano dall’elaborazione dei dati profilati, riescono a massimizzare il matching tra domanda e offerta di informazioni, riducendo varianza e rumore.

Il problema è che ciò che rende efficiente l’algoritmo di una piattaforma digitale, nello scambio di beni e servizi (e che rende il dato profilato un valore per gli inserzionisti pubblicitari) è esattamente ciò che mina, fin dalle fondamenta, la natura reciproca della libertà di espressione e il pluralismo.

Stefano Cuppi è presidente del Corecom regionale per l’Emilia-Romagna dal 2018. Cuppi è, dal 2016, autore per Rai Storia, dal 2014 al 2015 è stato consulente per le relazioni istituzionali e per le strategie tecnologiche della piattaforma satellitare Tivùsat. Ha contribuito anche alla redazione del piano di transizione al digitale terrestre sia nelle Marche che in Emilia-Romagna

ISCRIVI AL DIALOGO CON I CITTADINI Fake news ed esercizio consapevole della cittadinanza europea. Politiche europee ed esperienze locali di contrasto alla disinformazione on line

 

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