Attenti alle bufale! Fake news, educazione digitale e cittadinanza attiva: siamo tutti coinvolti!

Si è svolto lo scorso 11 maggio Attenti alle Bufale, il nostro evento dedicato alla relazione tra fake news e cittadinanza europea a cui sono intervenuti relatori di eccezione: Mafe de BaggisAndrea Fontana, Barbara Sgarzi e Franz Russo moderati e coordinati da Francesca Sanzo.

Non siete riuscite a partecipare e avete perso il live streaming del workshop? Vi proponiamo qui un breve racconto e qualche foto di quello che è successo!

La giornata è stata aperta da Simone Fabbri, Direttore della Scuola di Pace di Monte Sole, e dalla Presidente dell’Assemblea Legislativa Simonetta Saliera che ha dichiarato: “le fake news sono sempre esistite, ma oggi con una comunicazione più veloce e meno mediata sono sempre più dannose e il verosimile diventa più spesso verità. L’Assemblea Legislativa vuole creare consapevolezza di ciò, anche grazie a progetti come #eu2be”.

Come ha ricordato Stefania Fenati di Europe Direct #eu2be  vuole collegare la battaglia alle fake news al tema della memoria e a quello del rapporto dei cittadini con la democrazia rappresentativa. Questo tema è molto sentito anche dall’Unione Europea: Stefania Fenati ha citato infatti i dati dell’ultimo Eurobarometro secondo i quali l’83% degli intervistati ha dichiarato che le notizie false costituiscono un pericolo per la democrazia. Spesso però – ha aggiunto- riesce difficile riconoscerle: “La Commissione Europea vuole evitare censure, contrasta le leggi bavaglio negli Stati e le sue armi per combattere la cattiva informazione sono quelle dell’educazione digitale”.

Proprio di educazione – e consapevolezza – digitale si è parlato tantissimo ad Attenti alle Bufale perché, come ha ricordato Franz Russo, “la parola fake news è solo una definizione, il problema della disinformazione è molto più ampio e non nasce con la rete. Non è tutta colpa dei social media che sono strumenti usati dalle persone”.

Tutti gli esperti hanno infatti ribadito quanto sia fondamentale il ruolo delle persone, il nostro ruolo: le fake news sono sempre esistite e rispecchiano in parte la costruzione della nostra coscienza culturale e collettiva, sono una manifestazione della nostra paranoia sociale,  come ha sottolineato Andrea Fontana, e non sono mai completamente false, sono spesso versioni diverse della stessa verità, come ha sostenuto Mafe De Baggis. 

Dobbiamo tenere conto di ciò per imparare a decodificare i media e a diventare più consapevoli come cittadini. Come ha ricordato Barbara Sgarzi, “siamo tutti coinvolti”, siamo noi i primi ad avere il compito e la responsabilità di controllare e verificare, mettere in discussione quello che leggiamo, condividiamo e pubblichiamo online.

Durante la giornata, anche grazie a seminari più pratici, sono stati dati molti consigli non tanto per sconfiggere le bufale, quanto piuttosto per conoscerle a fondo, riconoscerle e diventare così consapevoli e, per quanto possibile  immuni a esse, come ha sottolineato Francesca Sanzo: fare attenzione a notizie troppo semplici e troppo belle per essere vere, controllare le fonti, prestare attenzione alla formattazione e all’url, al nome del sito, alle fotografie che contiene.

Attenti alle Bufale è stata davvero una bella giornata, interessante e con contenuti e spunti di riflessione  significativi e molto utili per capire quanto sia importante non lasciarsi trascinare dalla prima, normale, reazione emotiva e istintiva che una notizia immediatamente suscita, ma darsi del tempo per dubitare e controllare perché “la notizia falsa di solito è eclatante e semplice, approfitta della nostra distrazione”.

L’evento è stato il primo di tre incontri: il progetto #eu2be proseguirà sui social e alla fine di agosto con una summer school rivolta a ragazzi italiani, tedeschi e polacchi, presso la Scuola di Pace di Monte Sole. Continuate a seguirci per rimanere aggiornati.

 #eu2be #attentiallebufale 

Trovate qui i materiali utilizzati durante l’evento.

 

Print Friendly, PDF & Email
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *