LA PENTOLA RIBOLLE, IN PATRIA E IN EUROPA

Vi avevamo anticipato che questo sarebbe stato un mese denso per il nostro focus sulle fake news, e così è stato. Le iniziative per garantire elezioni europee libere e regolari a maggio 2019 sono decisamente proseguite.

Mentre l’Agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza spegne 15 candeline, si è anche impegnata per coinvolgere più di 80 rappresentanti dei Paesi dell’UE, presso il Parlamento europeo, in un esercizio volto a testare la capacità di reagire a potenziali incidenti legati alla sicurezza informatica degli Stati membri, che sono responsabili per lo svolgimento delle elezioni europee nei territori.

Rimanendo nelle istituzioni europee, abbiamo poi da raccontarvi qualche nuovo risultato prodotto dal Piano d’azione contro la disinformazione… ma stavolta anche a livello italiano ci sono sviluppi interessanti! Vediamo una panoramica di questi aggiornamenti.

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Venti di propaganda e disinformazione da est

Cari lettori, se sul fronte del piano d’azione dell’Unione europea contro la disinformazione molto bolle in pentola, e la prossima settimana non mancheremo di aggiornarvi….. 

… stavolta ci soffermiamo sulla risoluzione del Palamento europeo adottata il 13 marzo 2019 con 489 voti favorevoli. La relatrice, la polacca Anna Elżbieta Fotyga (ECR), ha dichiarato: “La nostra risposta alla disinformazione si basa sulla resilienza delle società, la trasparenza dei media e l’incoraggiamento del pluralismo, evitando al contempo la censura.”

Gli europarlamentari hanno espresso la loro posizione su una serie di questioni, di cui vi proponiamo le informazioni essenziali. 

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La Commissione europea insoddisfatta sui primi progressi delle piattaforme online

I progressi compiuti in relazione agli impegni assunti dalle piattaforme online per combattere la disinformazione non sono sufficienti. Le piattaforme non hanno fornito dettagli sufficienti a dimostrare che in tutti gli Stati membri dell’UE si stanno attuando nuove politiche e nuovi strumenti in modo tempestivo e con risorse sufficienti.” con questa dichiarazione congiunta di 4 Commissari europei, ci ritroviamo dopo lo scorso aggiornamento. Continua la lettura di La Commissione europea insoddisfatta sui primi progressi delle piattaforme online
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Codice di condotta UE contro la disinformazione: i primi risultati

Il nostro #EU2BE sarà anche terminato, ma l’impegno per proteggere l’informazione dalle fake news continua! Il nostro percorso, realizzato insieme alla Fondazione Scuola di Pace di Montesole, ha visto il suo momento conclusivo in dicembre con il Dialogo con i cittadini.

Il tema della disinformazione rimane più che mai di grande attualità per il nostro paese e per l’Europa tutta. Il lavoro delle istituzioni europee per garantire la libertà di informazione in vista delle elezioni europee di maggio prosegue: sono stati pubblicati i risultati del monitoraggio (fino al 31 dicembre 2019) sulle grandi piattaforme del digitale, che nei mesi scorsi avevano firmato il Codice di condotta di cui avevamo parlato anche noi.

Sono disponibili i report di Facebook, Google, MozillaTwitter, insieme a quelli delle associazioni di categoria EACA, IAB Europe e WFA.  Da adesso e fino a maggio 2019, le piattaforme dovranno fornire un report mensile delle azioni intraprese per contribuire ad arginare il fenomeno delle fake news.

Non sarebbe utile adesso fare un breve ripasso complessivo del Piano d’azione dell’UE contro la disinformazione? Ti proponiamo questo video-infografica che abbiamo realizzato:

 

Fonti:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-19-746_en.htm

https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/first-results-eu-code-practice-against-disinformation

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Fake news e democrazia non vanno d’accordo

Fake News immNegli ultimi anni tanti paesi europei hanno avuto tornate elettorali o referendum importanti, come quello britannico sulla brexit . Oggi sappiamo che queste elezioni non sono state completamente libere, ma sono state pesantemente influenzate da campagne di disinformazione orchestrate appositamente per influenzare il voto.

Questo è ciò che l’Unione europea e gli stati membri vorrebbero  evitare in futuro, soprattutto in vista delle prossime elezioni del maggio 2019.  La disinformazione inquina lo spazio pubblico ed il dibattito restringendo gli spazi di espressione democratica e pluralismo. E’ questo che vogliono i cittadini europei? Sembra di no. Una recente indagine Eurobarometro  ci dice che il 61% dei cittadini europei teme che le prossime elezioni europee possano essere manipolate tramite attacchi informatici

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Due domande al presidente del Corecom Stefano Cuppi

Stefano cuppi immStefano Cuppi presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom) dell’Emilia-Romagna ha risposto alle nostre domande, anticipando brevemente i temi che approfondirà durante il nostro Dialogo con i cittadini del 13 dicembre 2018. Ci stiamo avvicinando ad alcune tornate elettorali molto importanti e il prossimo 26 maggio voteremo per il nuovo Parlamento europeo. Cosa ci dobbiamo aspettare sul versante informativo? Libertà di espressione e pluralismo, elementi fondamentali di una società democratica, rischiano di essere messi da parte?

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Due domande al Professor Dario Braga

Dario Braga IMMContinuiamo il nostro percorso di avvicinamento al Dialogo con i cittadini del 13 dicembre 2018  ponendo due domande al Professor Dario Braga, chimico e Presidente dell’Istituto di Studi Superiori dell’Università di Bologna sul legame fra scienza e disinformazione e sulla diffusione delle fake news in ambito sanitario

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Due domande alla professoressa Pina Lalli

pina lalli immIn attesa di incontrarli il 13 dicembre al nostro Dialogo con i cittadini, pubblichiamo alcune brevi interviste ai relatori della mattinata.

Iniziamo oggi con un breve intervista alla Professoressa dell’Università di Bologna Pina Lalli, che ci parlerà dell’approccio delle persone di fronte ad una notizia e di come, secondo lei, dovrebbero muoversi giornalisti e comunicatori

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DIALOGO CON I CITTADINI: Fake news ed esercizio consapevole della cittadinanza europea

Save the date 13 dicembre 2018Si conclude in bellezza con un “Dialogo con i cittadini” il progetto #EU2BE 2018, costruito dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna e dal suo Centro Europe Direct con la Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole per approfondire il tema dell’influenza delle fake news sullo sviluppo democratico in Unione europea e sull’esercizio consapevole della cittadinanza attiva. I Dialoghi con i cittadini sono dibattiti pubblici con i commissari europei e altri responsabili decisionali dell’UE, ad esempio membri del Parlamento europeo o rappresentanti politici a livello nazionale, regionale e locale. Gli eventi, organizzati come sessioni di domande e risposte, sono un’occasione per porre domande ai rappresentanti politici dell’UE, esprimere pareri e descrivere gli effetti delle politiche dell’UE sui cittadini. È inoltre possibile condividere le proprie idee sul futuro dell’Europa.

La Commissione europea sarà con noi il 13 dicembre 2018,  per incontrare i cittadini emiliano romagnoli e confrontarsi con loro su un tema in questo momento di grande attualità per il nostro paese e per l’Europa tutta. Questo dialogo con i cittadini sarà l’occasione per aprirsi alla cittadinanza e cominciare un percorso nuovo per l’anno successivo. Siamo in attesa del riconoscimento dei crediti formativi per i giornalisti.

Vi aspettiamo Giovedì 13 dicembre 2018 alle ore 9,30 presso la Sala Guido Fanti dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, in Viale Aldo Moro, 50correte a iscrivervi!
ISCRIVITI ALL’EVENTO

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Firmato dalle piattaforme digitali codice di condotta contro le fake news

La Commissaria europea per l’Economia e la Società digitali, Mariya Gabriel, ha annunciato che le grandi piattaforme digitali hanno sottoscritto il Codice di condotta per arginare la circolazione di fake news in rete. La loro diffusione, secondo l’83% degli europei intervistati da Eurobarometro, sono un pericolo per la democrazia

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